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A proposito de "La Roccia di Dio" (Bruno di Carinzia)
"Dramma ovviamente non solo di fatti, ma sopratutto di idee: la derivazione del potere pontificio
non da quello imperiale, ma da Cristo, fondatore della Chiesa. Il lavoro si regge su effetti e colpi
di scena, presenza di masse (Come quella conclusiva) e personaggi di primo piano che sostengono
ruoli di grande impegno."
(Giornale di Brescia, 18/07/87)
"Caro Dr. Pier Giorgio Grasso Peroni, ho letto con vivo interesse il Suo dramma "Bruno di
Carinzia" e debbo dirle che mi è parso assai valido per scelta tematica, struttura teatrale e asciuttezza
di stile. Penso che potrò candidarlo, per quanto mi riguarda, fra i titoli in "concorso" per la Festa
del 1987."
(Marco Bongioanni, Pres. Istituto del Dramma popolare di S. Miniato)
A proposito del "Trinummus"
"Trinummus è la commedia in cui, più che in ogni altra, Plauto
si avvicina a Terenzio. Il testo è attualissimo, sia per la riproposizione del conflittuale
rapporto generazionale tra padri e figlio, sia per la quotidianità dei temi affrontati... La
riscrittura di questo testo plautino ci è parsa estremamente importante..."
(Enzo Millepiedi, La Nazione - 11/08/92)
"A Grasso Peroni va il merito di aver riscritto il Trinummus con un linguaggio
assai attuale e di aver inserito due personaggi femminili di notevole valenza scenica".
(Manuel Cecchinelli, La Nazione - 30/07/92)
"Ho apprezzato sia la riscrittura del testo plautino, sia la recitazione degli attori;
infatti entrambe mi sono parse rispettose del "mondo" di Plauto e, nello stesso tempo, desiderose
di rendere gradevole e modernamente fruibile un testo teatrale classico ritenuto unanimemente
tra i non più brillanti.
Bella - perchè plautina - soprattutto la figura inventata ex novo della serve Fronesia vivacemente
interpretata dall'attrice Gianna Coletti. Belli - perchè plautini - i dialoghi tra Soteride e Fronesia;
attuali - ed anche plautine - le tirate moralistiche dei dialoghi tra Lesbonico e Lisitele; apprezzabile -
seppur non plautine - la conclusione della commedia introdotta dal regista e che può trovare spiegazione
nell'ansia di rendere attuale un discorso tanto antico."
(testimonianza di Nadia Biso, ins. di Lettere latine al Liceo classico)
"Dopo quaranta anni di Cinema non credevo di trovare un rapporto così fresco
e nuovo nei confronti degli spettatori verso i quali nutrivo diffidenza e paura, al solo
pensiero di averli lì di fronte a me pronti a giudicare, a mettere in discussione quanto il mio
personaggio, in tanti film, aveva loro fatto rivivere. Invece, grazie al Suo lavoro, alla collaborazione
del regista e della compagnia, oggi seguo un nuovo amore che spero accompagnerà tante altre
repliche del lavoro ed eventuali altri allestimenti suoi. Un nuovo Murgia, dopo tanti film, sento che
sta per nascere nel teatro, grazie a Lei e a quanti mi hanno aiutato a scoprirlo".
(Tiberio Murgia, attore protagonista del "Trinnumus" - Lettera del 16 ottobre 1998 a P.G. Grasso Peroni)
A proposito di "Elena"
"... l'ottima traduzione del professor Pier Giorgio Grasso Peroni che concentra il dialogo sul
contenuto psicologico pittosto che sul piano drammatico, dando ai personaggi (come sostiene il
critico Enrico Bianchi) un linguaggio molto semplice e assai vicino a quello della prosa."
(Giovanni Nardoni, regista)
Presentazione di Turi Vasile
"In una sala Dante quasi gremita, nonostante contemporanee occasioni culturali in provincia,
a cura della Fidapa - sez. La Spezia, è stato presentato da Pier Giorgio Grasso Peroni l'ultimo
libro di Turi Vasile, noto autore di cinema e di teatro, "Male non fare."
Pier Giorgio Grasso Peroni è stato ben attento al ... titolo e, in consonanza culturale, ma al di fuori
di schemi elogiativi rituali, ha messo in luce alcune valenze ed il fascino intrigante dei racconti
di Turi Vasile che ha letto molto bene se stesso, sostituendo l'attore Antonio Salines, impossibilitato
a partecipare a causa di una improvvisa influenza. Il pubblico attentissimo e quasi commosso ha
tributato a Vasile una vera dimostrazione di stima e di consenso..."
(La Nazione, 03/02/99)
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