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Pier Giorgio Grasso Peroni è nato a Sarzana (La Spezia) dove vive e lavora.
Laureato in Filosofia all'Università di Pisa con una tesi di Estetica (relatore Cesare Luporini),
ha insegnato per molti anni nei Licei.
Interessato ai problemi sociali, ha fondato o fatto parte di molte Associazioni culturali
(tra le altre, "I Provinciali", Lions, FAI, Dimore storiche, Ass. music.
"Il Pianoforte") e di volontariato (Fondazione antiusura "mons. Siro Silvestri",
Università per la III età "mons. Dino Ricchetti", Amnesty International).
In un certo periodo si è occupato dei problemi dei carcerati
e ha inoltre cercato di lottare, con articoli di giornale e disponibilità personale, contro il suicidio.
Ha dedicato alla sua città molto tempo, interesse (è stato a lungo presidente della Pro Loco di Sarzana) e
tante pagine sparse su vari problemi, pubblicate in occasioni diverse.
Nel 1967 ha inventato, con un titolo particolare e unico in Italia, "La soffitta nella strada", uno dei rari,
per quel tempo, mercatini dell'antiquariato.
Attualmente è membro del Consiglio direttivo del Centro di formazione e cultura Niccolò V - collegato
con l'Università cattolica del Sacro Cuore - e fa parte della Giuria del Premio "Lunigiana Storica", per
una tesi di laurea.
Per quanto riguarda la sua attività più strettamente culturale
è stato premiato in molti concorsi di Poesia (tra gli altri, "Omaggio ad Arcangioli", in Palazzo Vecchio a
Firenze).
Nel giugno 1987 ha esordito in teatro con il dramma storico in tre atti
"La Roccia di Dio" (Bruno di Carinzia), diretto e
interpretato da Antonio Salines, con Carlo Hintermann, Francesca Bianco e nove altri noti attori.
È stata poi la volta della traduzione di "Antigone" di Sofocle.
Il dramma è andato in scena - in anteprima nazionale nel castello Malaspina di Fosdinovo (estate 1989) -
con Elisabetta Gardini, Adriana Solfizi e Cesare Gelli; adattamento e regia di Ugo Margio.
Lo spettacolo ha avuto una bella tournée in Italia e se ne sono accupati i più importanti giornali.
Sono seguite due edizioni di una "riscrittura" di "Trinummus" di Plauto; il testo
originale non contiene personaggi femminili e quindi era poco adatto ad una rappresentazione moderna.
Nell'edizione 1992, per la regia di Fausto Costantini, hanno recitato Luigi Mezzanotte, Roberta Cremonini,
Gianna Coletti e lo stesso Costantini. Lo spettacolo è stato ospitato a Sarsina, la patria di Plauto.
Nell'edizione del 1998, sempre con la regia di Costantini, hanno recitato Tiberio Murgia (gloria del cinema),
Domenico Pantano, Elisabetta De Palo, Beatrice Gregorini e Saverio Vallone.
Questo allestimento, oltre che a Firenze, ha avuto molte repliche nel sud d'Italia.
Finalmente una traduzione di "Elena"
di Euripide, con Gianna Breil, Nino Castelnuovo e Saverio Vallone - regia di Giovanni Nardoni - che è andata in
scena in anteprima nazionale a Portovenere (SP) nell'estate 2000.
Pier Giorgio Grasso Peroni va anche fiero di tre brani poetici, "La ballata della guerra per
la Pace", "Nel tempo dei mortali" e "Inno a Irene", musicati, il primo, da Giuseppe Bruno e gli altri due da Oliviero
Lacagnina.
I testi, per voce solista e orchestra, sono stati più volte eseguiti con grande successo.
Ora è in attesa di veder rappresentato un "Processo ai Templari", scritto insieme con Silvio Giordani.
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